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Le nostre proposte per continuare a monitorare il progetto è di far conoscere la digitalizzazione delle lettere al pubblico organizzando dei piccoli incontri per gli interessati per poi recarsi al Parco di Porto Conte per arricchirsi attraverso l’archivio creato dal Parco. Per sponsorizzare l’archivio bisognerebbe aprire dei portali digitali in modo da far arrivare il messaggio a tutti e stampare volantini, depliant e brochure per informare anche il pubblico che non detiene social network e attirare l’interesse della televisione e radio locale.

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I dati che ci hanno portato a una visione più chiara del nostro progetto sono stati quelli raccolti all’interno del Parco di Porto Conte durante l’ispezione. Innanzitutto abbiamo constatato il buon utilizzo dei fondi stanziati per la creazione del museo del Parco. Al suo interno ci siamo immedesimati nella vita quotidiana dei carcerati all’interno della colonia Penale di Tramariglio. Successivamente ci siamo indirizzati negli ambienti dedicati al relax come: il cinema, la radio e la biblioteca. La parte realmente importante riguardante il nostro progetto è stata la sala dedicata alla digitalizzazione delle lettere carcerarie e grazie a ciò siamo stati informati dei limiti imposti ai detenuti riguardanti la spedizione delle lettere che potevano essere spedite solamente la domenica o in base alla loro condotta.

TESORI NASCOSTI

Il nostro primo obbiettivo è stato quello di dare un titolo al progetto a noi affidato, ovvero la digitalizzazione delle lettere carcerarie. Il titolo scelto per il nostro progetto è “LETTERE IN GABBIA”, nato da un “gioco di parole” derivato dal fatto che molte di queste lettere sono state nascoste fino ai giorni nostri, ignorate e tenute lontane dai rispettivi destinatari.
Successivamente ci siamo recati al Parco di Porto Conte nel quale abbiamo raccolto varie informazioni e preso visione del corretto utilizzo dei 791.902,59 € finanziati da vari enti tra cui l’Europa. Il nostro principale obbiettivo è quello di trasmettere, attraverso i portali a nostra disposizione, il tema del nostro progetto a più persone possibili.

Leggere tra le righe…

LETTERE IN GABBIA

LEGGERE TRA LE RIGHE #ASOC1819

Parleremo del nostro progetto riguardante i finanziamenti pubblici relativi all’attività sulla digitalizzazione delle lettere dei detenuti all’interno del carcere di Tramariglio. Il nostro programma prende spunto da un libro offerto dalla scuola: ‘Le carte liberate’. Il titolo si basa sulla disamina delle lettere rinvenute all’interno degli scatoloni.

Diamo un’occhiata ai dati!

Forti del conseguimento della prima parte di questo progetto abbiamo analizzato meglio i dati di cui siamo venuti in possesso e, abbiamo notato, che potremmo ottenerne altri contattando le persone responsabili.

Per prima cosa vorremmo esporre alla città questo progetto tramite i vari canali d’informazione cittadini come potrebbero essere la tv ed il giornale. Inoltre, vorremmo colloquiare col direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani che potrà sicuramente toglierci i dubbi e riuscire ad indirizzarci verso un regolare sviluppo del progetto e intervistare colui che ha idealizzato questa iniziativa L’obbiettivo del nostro progetto è riuscire a far conoscere queste lettere all’intera area cittadina nonché dare fasto al complesso penitenziario di Porto Conte.

Inoltre, con l’aiuto del nostro bibliotecario siamo riusciti a trovare un libro che ci è risultato molto utile dal titolo “Le carte liberate”, da cui abbiamo ricavato dei dati fondamentali per lo svolgimento del progetto.

Dopo la chiusura della struttura all’aperto dell’Asinara avvenuta nel 1997 a seguito dell’istituzione del Parco Nazionale  , l’archivio è stato trasferito presso la casa circondariale di Alghero. La documentazione , in buono stato di conservazione. In data 30 gennaio 2015 è stata effettuata una verifica da parte della Commissione Interprovinciale di Sorveglianza sugli Archivi, presente il direttore dell’Archivio di stato di Sassari, che ha validato il trasferimento del materiale presso la sede del Parco di Porto Conte per il successivo lavoro di digitalizzazione e archiviazione da parte dei detenuti, iniziato operativamente nel luglio 2015.

Nelle aree di Tramariglio e Asinara è stato possibile effettuare le visite con la partecipazione diretta dei detenuti  archivisti. Grazie alla documentazione e raccolta, schedata e interpretata, è stato possibile descrivere la vita passata e attuale delle colonie penali della Sardegna. Un percorso virtuale che abbraccia un lungo arco di tempo dal 1860 ad oggi, nel quale il detenuto è sempre al centro ella narrazione.

All’interno del libro troviamo in particolare il volume intitolato “ le carte liberate” che contengono centinaia di storie emozionanti, testimonianze, lettere, pensieri,azioni e reazioni dei reclusi, che affiorano dalle migliaia di fascicoli negli archivi.

In oltre, durante le ore didattiche messe a disposizione dai docenti, abbiamo avuto occasione, tramite internet, di avere qualche informazione visiva tramite video ricorrenti all’ex carcere  di Tramariglio.

Tramite l’ausilio di questi video siamo stati in grado si scoprire la vita quotidiana  dei detenuti all’interno della struttura

Il nostro punto di arrivo sarà visitare personalmente la struttura ,così da poter constatare con i nostri occhi il lavoro che è stato svolto nell’arco di questi anni, soprattutto verificare che i soldi finanziati dall’Unione Europea siano stati utilizzati in maniere corretta.

 

 

 

Parliamo del progetto

Ciao, ci presentiamo siamo la classe IV F dell’IIS A.Roth .

Formiamo il team “Lettere in gabbia”: questo nome rappresenta una parte del nostro progetto poiché esso consiste nella digitalizzazione degli atti delle ex colonie penali. Questi, nel corso degli anni, sono stati conservati e solo ora possiamo renderne pubblico il contenuto.

Il progetto nasce il 25/08/2015 per via dell’interessamento del F.to Dott. Vittorio Gazale con la realizzazione di un albo formato dall’insieme degli atti, il tutto è contenuto nel ASPPC PROT. 1238 Del 19.08.2015.

L’inizio previsto e l’inizio effettivo coincidono, questi dati ci danno conferma di un regolare conseguimento ed attuazione dal Parco di Porto Conte.

Il progetto termina il 13/02/2016 circa un anno prima della fine prevista (28/02/2017)

Successivamente alla consultazione di questi dati abbiamo iniziato a dar vita al nostro monitoraggio creando  vari gruppi, dando un nome al team e, subito dopo, realizzando il nostro logo.

Il nome del nostro team (Lettere in gabbia) deriva dal fatto  che molte di queste lettere sono state nascoste fino ai giorni nostri, ignorate e tenute lontane dai rispettivi destinatari.

Il motto recita “ Non c’è niente di peggiore di una lettera mai ricevuta” poiché molti di questi testi contenevano parole ed emozioni delle persone perse nel corso degli anni senza mai aver trovato la persona a cui esse erano indirizzate.

Il logo contiene una gabbia dorata ed una lettera al suo interno, simbolo di prigionia e direttamente collegata al nome del team.

Nel corso della prima lezione abbiamo analizzato i fondi e realizzato un grafico.

Essi sono 791’902,59€ divisi in:

Unione Europea 306’151€

Fondo di Rotazione 205’146€

Regione 101’006€

Altra fonte pubblica 179’600€

Economie 42’097,41€

Il 77% di essi sono stati trasferiti nel 2015 mentre la restante parte nel 2017, prima della fine del progetto.

Dopo l’analisi di questi dati, abbiamo creato i vari social, postando le prime foto e le prime informazioni sul blog. Successivamente, grazie all’aiuto dei nostri tutor, ci siamo immersi in questo mondo di lettere in gabbia. Nella lezione successiva abbiamo seguito attentamente i consigli di EuropeDirect Nuoro grazie ad uno dei loro rappresentanti, traendo importanti nozioni e direttive. Abbiamo capito che per riuscire a seguire e monitorare un progetto serve attenzione, voglia di fare e responsabilità nonché la coesione tra i vari team.

I principali soggetti  a cui è indirizzata la nostra ricerca sono i responsabili, gli assessori ed il Parco di Porto Conte. Sperando di avervi interessati terminiamo questo blog post continuando a lavorare assiduamente per riuscire a far conoscere e continuare un corretto monitoraggio del progetto.

Ecco a voi il nostro logo!

Ci presentiamo,siamo la classe 4^F dell’IIS Angelo Roth e vi presentiamo il progetto a cui noi stiamo lavorando: “LETTERE IN GABBIA”. Il nostro lavoro si basa sulla “realizzazione,stampa e distruzione quaderni e volumi del Parco di Porto Conte nell’ambito del progetto digitalizzazione arti ex colonie penali”.