Diamo un’occhiata ai dati!

Forti del conseguimento della prima parte di questo progetto abbiamo analizzato meglio i dati di cui siamo venuti in possesso e, abbiamo notato, che potremmo ottenerne altri contattando le persone responsabili.

Per prima cosa vorremmo esporre alla città questo progetto tramite i vari canali d’informazione cittadini come potrebbero essere la tv ed il giornale. Inoltre, vorremmo colloquiare col direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani che potrà sicuramente toglierci i dubbi e riuscire ad indirizzarci verso un regolare sviluppo del progetto e intervistare colui che ha idealizzato questa iniziativa L’obbiettivo del nostro progetto è riuscire a far conoscere queste lettere all’intera area cittadina nonché dare fasto al complesso penitenziario di Porto Conte.

Inoltre, con l’aiuto del nostro bibliotecario siamo riusciti a trovare un libro che ci è risultato molto utile dal titolo “Le carte liberate”, da cui abbiamo ricavato dei dati fondamentali per lo svolgimento del progetto.

Dopo la chiusura della struttura all’aperto dell’Asinara avvenuta nel 1997 a seguito dell’istituzione del Parco Nazionale  , l’archivio è stato trasferito presso la casa circondariale di Alghero. La documentazione , in buono stato di conservazione. In data 30 gennaio 2015 è stata effettuata una verifica da parte della Commissione Interprovinciale di Sorveglianza sugli Archivi, presente il direttore dell’Archivio di stato di Sassari, che ha validato il trasferimento del materiale presso la sede del Parco di Porto Conte per il successivo lavoro di digitalizzazione e archiviazione da parte dei detenuti, iniziato operativamente nel luglio 2015.

Nelle aree di Tramariglio e Asinara è stato possibile effettuare le visite con la partecipazione diretta dei detenuti  archivisti. Grazie alla documentazione e raccolta, schedata e interpretata, è stato possibile descrivere la vita passata e attuale delle colonie penali della Sardegna. Un percorso virtuale che abbraccia un lungo arco di tempo dal 1860 ad oggi, nel quale il detenuto è sempre al centro ella narrazione.

All’interno del libro troviamo in particolare il volume intitolato “ le carte liberate” che contengono centinaia di storie emozionanti, testimonianze, lettere, pensieri,azioni e reazioni dei reclusi, che affiorano dalle migliaia di fascicoli negli archivi.

In oltre, durante le ore didattiche messe a disposizione dai docenti, abbiamo avuto occasione, tramite internet, di avere qualche informazione visiva tramite video ricorrenti all’ex carcere  di Tramariglio.

Tramite l’ausilio di questi video siamo stati in grado si scoprire la vita quotidiana  dei detenuti all’interno della struttura

Il nostro punto di arrivo sarà visitare personalmente la struttura ,così da poter constatare con i nostri occhi il lavoro che è stato svolto nell’arco di questi anni, soprattutto verificare che i soldi finanziati dall’Unione Europea siano stati utilizzati in maniere corretta.

 

 

 

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